Fluoroprofilassi

STUDI LONGITUDINALI DIMOSTRANO L’EFFICACIA DELLA FLUOROPROFILASSI

II ruolo dei fluoruri nel controllo e nella prevenzione della carie è nozione acquisita da tempo.
Numerosi studi longitudinali rendono indiscutibile questo assunto.

TRA LE OPZIONI POSSIBILI OGGI SI TENDE A PREFERIRE L’USO TOPICO

Più recentemente si è potuto constatare che la somministrazione di fluoro per via sistemica perde di importanza con la formazione della dentizione definitiva facendo preferire, a partire da questo momento, la somministrazione per via topica.
In questa situazione determinante diventa lo specialista che, applicando periodicamente il farmaco, è il fulcro attorno a cui ruota una corretta procedura di fluoroprofilassi.

PERCHÈ IL FLUORURO AMMINICO?

L’obiettivo che ci si propone è una corretta rimineralizzazione dei tessuti e tra i vari sali di fluoro disponibili oggi si tende a preferire, per attività e sicurezza di impiego, il fluoruro amminico: una salificazione messa a punto negli anni cinquanta da Gaba Int. in collaborazione con la Clinica Odontoiatrica della Università di Zurigo.

LA NECESSITÀ DI UNA APPLICAZIONE SEMESTRALE DA PARTE DELLO SPECIALISTA

Per una terapia efficace la ricerca Gaba ha anche messo a punto la corretta posologia che prevede applicazioni semestrali nello studio odontoiatrico e una ripresa periodica al domicilio del paziente.
Con cadenza semestrale lo specialista effettuerà la somministrazione del fluoro tramite appositi applicatori. II farmaco rimarrà a contatto con i tessuti per non più di 5 minuti per poi far sciacquare la bocca. In soggetti ad alto rischio di carie, a giudizio dello specialista, la frequenza di applicazione potrà essere aumentata.

CONTROLLO SISTEMATICO

L’applicazione periodica di fluoro da parte dello specialista assicura il giusto apporto per ottenere una valida azione anticarie e nel contempo, tenendo costantemente sotto controllo la salute del cavo orale, consente, quando servissero, interventi estremamente tempestivi.

QUANDO?

In tutte le situazioni in cui per cause patologiche o iatrogene è necessario favorire il processo di remineralizzazione:

  • a scopo profilattico e in particolare nei soggetti ad alto rischio di carie;
  • nel trattamento dei colletti scoperti per controllare l’ipersensibilità dentinale e per ridurre il rischio di carie cervicale;
  • dopo l’igiene orale professionale;
  • dopo l’utilizzo di preparati con azione sbiancante;
  • durante il trattamento ortodontico.

L’IMPEGNO DELLO SPECIALISTA NON BASTA

Procedure che prevedono l’integrazione o la sostituzione di processi fisiologici non possono evidentemente essere sostenute solo dall’intervento diretto dello specialista che, nel caso specifico, oltre che innescare il processo di rimineralizzazione deve esercitare una efficace azione motivante.

LA COLLABORAZIONE DEL PAZIENTE È INDISPENSABILE

Solo il paziente, opportunamente istruito e motivato, è in grado, con l’applicazione sistematica e ravvicinata del farmaco, di mantenere un livello di fluoro adeguato a compensare la demineralizzazione conseguente agli attacchi acidi.

II RUOLO FONDAMENTALE DEI GENITORI

Se un corretto programma di fluoroprofilassi è utile ad ogni età è indubbio che nei bambini in età scolare questa precauzione sia quasi indispensabile. Determinante è quindi il ruolo dei genitori sotto il cui controllo l’applicazione domiciliare di fluoro deve essere fatta fino ai 12 anni.

NECESSITÀ DI UNA PROCEDURA FACILE

Una procedura semplice e facile da utilizzare è la condizione perchè non venga abbandonato un programma che necessariamente deve essere protratto per tempi lunghi.
I risultati clinici dimostrano l’efficacia della somministrazione settimanale di fluoruro amminico con un semplice spazzolino.

DOMENICA: IL GIORNO DELLA FLUOROPROFILASSI

Nei Paesi in cui questa pratica da anni è routine si è visto che tutto diventa più semplice se si sceglie la Domenica per l’applicazione settimanale del fluoruro.
La scelta della Domenica permette, infatti, di eseguire questa operazione in condizioni di relativa tranquillità. Inoltre l’applicazione del fluoro in un giorno fisso favorisce il ricordo e permette di inserire la fluoroprofilassi tra le abituali manovre di igiene orale.

In soggetti ad alto rischio di carie come i pazienti in trattamento ortodontico o quelli con xerostomia conseguente alla terapia radiante o con chemioterapici, a giudizio dello specialista, l’applicazione del prodotto potrà essere effettuata 2/3 volte la settimana.

IL FLUORURO AMMINICO: CARATTERISTICHE E MACCANISMO D’AZIONE

II fluoruro amminico è un fluoruro organico con caratteristiche tali da avere numerosi e importanti vantaggi.

Innanzitutto la tollerabilità. La DL50, acuta sale nel ratto a 929 mg/kg permettendo di fatto un uso estremamente sicuro della sostanza.

AZIONE SURFATTANTE

Dotata di doppia polarità la molecola del fluoruro amminico permette di posizionare meglio lo ione fluoro sulla superficie del dente e l’azione surfattante ne favorisce una ottimale distribuzione sui tessuti. Questo consente di raggiungere con facilità anche le zone più critiche.

PROTEZIONE CONTRO GLI ACIDI

Leggermente acido (pH tra 4,5 e 5,5), il fluoruro amminico forma un precipitato di fluoruro di calcio sulla superficie dentale estremamente stabile, che rappresenta una vera barriera protettiva e consente quegli scambi ionici che permettono di contrastare il processo di demineralizzazione conseguente agli attacchi acidi.

AZIONE ANTIGLICOLICA

Non va poi dimenticata l’azione antiglicolitica che, riducendo la produzione dl acidi da parte dei batteri, ne limita il potenziale cariogeno.
Il fluoruro amminico inibisce l’attività metabolica del
batteri contribuendo a ridurre la produzione di acidi.

PROCESSO DI REMINERALIZZAZIONE

Con regolari applicazioni di fluoruro amminico, il processo di rimineralizzazione viene in questo modo estremamente favorito come pure la restitutio ad integrum di lesioni cariose in fase iniziale.