In alcuni casi è possibile utilizzare apparecchiature linguali per salvaguardare l’estetica del paziente. Essa consiste nell’applicazione dei racket dal lato interno, quello rivolto verso la lingua. Questo tipo di approccio risulta assolutamente invisibile e, nei casi di contrazione delle arcate dentarie, risulta molto più efficiente di quello vestibolare (esterno, visibile) Grazie a questa metodica il trattamento ortodontico non comporta più per i pazienti in cura la preoccupazione dell’inestetismo del sorriso durante il trattamento. Anzi permette di apprezzare il miglioramento dell’allineamento dei denti sin dall’inizio. Il lieve imbarazzo fonetico dovuto all’interferenza dei brackets con la lingua viene superato in pochi giorni di adattamento, e solo in casi rari può richiedere fino a un mese. La difficoltà di selezionare i casi idonei per un trattamento ortodontico linguale e la maggiore complessità operativa degli ortodontisti fanno sì che questa tecnica sia poco diffusa nel mondo ed usata in Italia da pochi specialisti.