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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CATANIA

DOTTORATO DI RICERCA IN ORTOGNATODONZIA INTERCERCETTIVA - XVII ciclo

SEDE AMMINISTRATIVA: Università degli studi di Catania
SEDI CONSORZIATE: Università degli studi di Palermo e Pavia

Progetto di Ricerca: “Trattamenti precoci secondo la filosofia di Ricketts”

Dottorando: Dott. Sergio Sambataro


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I trattamenti precoci costituiscono una parte molto importante della terapia ortognatodontica. E’ ormai quasi universalmente accettato che intervenendo nei piccoli pazienti si possa beneficiare della crescita utilizzandola a vantaggio della terapia. Discordanti invece sono i pareri sul momento d'intervento. Alcuni autori preferiscono cominciare durante il picco puberale in modo da avere il massimo della crescita nel minor tempo possibile. Altri, invece, preferiscono intervenire, se necessario, già in dentatura decidua. Ricketts ha distinto i trattamenti precoci da quelli tardivi in base all’età al momento d'inizio terapia. Questi a loro volta sono stati classificati ulteriormente come illustrato nella Tabella 1.

I PREVENTIVA    
II INTERCETTIVA    
    BIOPROGRESSIVA
III CORRETTIVA    
  STRAIGTH WIRE  
IV RIABILITATIVA    
  TIMING O FASI DEL TRATTAMENTO  
 
Trattamento precoce
Preventivo (3-6 anni)
Intercettivo (7-10 anni)
Intermedio (11-13 anni ♀)
Intermedio (11-17anni ♂)
Trattamento tardivo adulto – no crescita
Riabilitativo
Completo Migliorativo Ricostruttivo Recuperativo Ortopedico Chirurgico
Tabella 1


A tre anni lo sviluppo della testa raggiunge già il 70% ed incrementa del 10% ogni 5 anni. Cambiare la forma, se patologica, migliora tutte le funzioni dell’apparato stomatognatico: respirazione, deglutizione, masticazione e fonazione. Molto spesso si tratta d'interventi brevi (3-6 mesi) che lasciano che la crescita possa avvenire a vantaggio del paziente. Alle volte però le malocclusioni si autocorreggono, alcuni valori cefalometrici sono da considerarsi fisiologici a tre anni e patologici nell’adulto, come la convessità per esempio. Quindi, forse, il rifiuto di alcuni di trattare precocemente è dettato dalla mancanza di risposte sul ruolo della crescita nelle malocclusioni. Noi pensiamo che la previsione a lungo termine, la visualizzazione degli obiettivi del trattamento e l’analisi delle sovrapposizioni possano aiutare il clinico nel processo diagnostico e prognostico, ma soprattutto nel prendere decisioni d'intervento terapeutico in pazienti molto giovani.