SERVIZI

 


DIAGNOSI

Essa viene eseguita innanzitutto mediante l’esecuzione di un esame obiettivo con la compilazione della cartella clinica. Questa permette di valutare lo stato di salute odontostomatologico del paziente, senza trascurare le articolazioni temporo-mandibolari ed i muscoli della testa e del collo. Nei casi in cui è necessario un approfondimento radiologico viene eseguita l’ortopantomografia per la valutazione dello stato di salute dei denti, del parodonto e delle ossa mascellari. Quando si riscontra un’anomalia di posizione dei denti o un cattivo combaciamento di questi od ancora un’incongruenza maxillo-mandibolare allora diventa imperativo, soprattutto nei pazienti più piccoli ancora in via di sviluppo (dai 3-5 anni in su), eseguire le impronte dei denti e delle arcate per la realizzazione dei modelli di studio (es.1 - es.2 - es.3), la teleradiografia latero-laterale del cranio, la teleradiografia postero-anteriore del cranio, la stratigrafia delle articolazioni temporo-mandibolari a bocca chiusa e bocca aperta e le foto intraorali ed extraorali. L’elaborazione di questi esami fornisce lo studio cefalometrico e dentometrico.


RADIOLOGIA

L’esame radiologico più comunemente utilizzato in odontoiatria è l’ortopantomografia. Essa, durante la crescita, permette di valutare eventuali anomalie di numero dei denti (denti in più o in meno), eventuali anomalie di eruzione (inclusioni o ritardi), eventuali anomalie di posizione (denti posizionati al posto di altri), nonché lo stato di salute dei denti (carie, granulomi, cisti) e del mascellare superiore e della mandibola. Nel paziente adulto assolve solo una funzione descrittiva delle patologie sopramenzionate non avendo, ovviamente alcun ruolo predittivo. La teleradiografia latero-laterale e la postero-anteriore del cranio sono esami di routine per l’esecuzione dello studio cefalometrico, indispensabile per a formulazione di una corretta diagnosi otognatodontica. La stratigrafia dell’articolazione temporo-mandibolare a bocca chiusa e bocca aperta serve, invece, per valutare lo stato di salute dell’articolazione temporo-mandibolare e, se correlata allo studio cefalometrico, permette di verificare la correlazione tra i disturbi articolari e malocclusioni. Tutti gli esami radiografici sopra menzionati vengono eseguiti nella sala radiologia del CENTRO con un modernissimo apparecchio capace di ridurre al minimo la dose delle radiazioni.


CEFALOMETRIA

La teleradiografia latero-laterale del cranio, la teleradiografia postero-anteriore del cranio ed i modelli di studio vengono elaborati per eseguire lo studio dentometrico e cefalometrico. Il primo permette di valutare lo spazio in arcata in base alle dimensioni dei denti e se ancora sono presenti i denti da latte, viene calcolato i leeway space, cioè lo spazio che si guadagna quando vengono permutati i molaretti da latte per via delle loro maggiori dimensioni rispetto ai corrispettivi denti permanenti. Lo studio cefalometrico computerizzato utilizzato nel CENTRO è un sistema analitico che serve per descrivere e classificare i pazienti secondo la valutazione di 70 misurazioni e la comparazione di queste con la norma clinica individualizzata per sesso, età e razza del paziente. Questi valori permettono al computer sia quindi di analizzare un caso, sia di predire la crescita futura e pianificare gli obiettivi del trattamento basandosi su molte informazioni di quante se ne possano raccogliere con l’analisi riassuntiva manuale.


PREVISIONE DI CRESCITA

In ortognatodonzia deve essere considerata anche la dinamica di crescita cranio-facciale. Le caratteristiche di un paziente sono in costante cambiamento soprattutto nei bambini durante la crescita. Pertanto qualsiasi metodo di valutazione deve tener conto della crescita. Questo servizio specializzato del CENTRO si occupa dell’inserimento della predizione di crescita cranio-facciale all’interno del metodo di diagnosi e dell’utilizzo dei dati risultanti nella pianificazione del trattamento. Il computer prende in considerazione quattro diverse curve di crescita per ogni singolo paziente. Una che prende in considerazione l’altezza totale del corpo, una la crescita dei tessuti cutanei, una per la base del cranio ed un’altra per la mandibola. Le curve, poi, vengono selezionate in base alla razza ed il sesso e dopo suddivise in base all’età scheletrica. Quest’ultima suddivisione viene utilizzata per stabilire se il paziente ha una crescita “normale” oppure se ha uno sviluppo precoce o ritardato. Una volta individuato l’insieme di curve corretto per il singolo individuo, il computer simula in modo accurato ed individuale gli effetti della crescita e del trattamento, in maniera da stabilire le necessità, le modalità e i tempi di intervento. Il servizio fornisce in automatico anche la predizione dell’altezza dell’individuo a fine crescita, che l’eruzione del dente del giudizio. Ciò al fine di stabilire se il dente del giudizio dovrà essere estratto oppure se dovrà essere mantenuto in arcata e “trattato” come un dente “normale”, cioè pulito, curato ed eventualmente utilizzato come pilastro per protesi future. Il patrimonio genetico umano, infatti, è costituito da 32 denti, ognuno dei quali svolge un ruolo preciso all’interno del cavo orale. In particolare il dente del giudizio, avendo la stessa inclinazione del potente muscolo pterigoideo interno serve da stop proteggendo l’articolazione temporo-mandibolare nei soggetti con elevata potenza muscolare.


PIANIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO (VTO)

La pianificazione o il design del trattamento è l’equivalente cefalometrico della costruzione di un progetto. Il diagramma ottenuto mediante l’ausilio del computer è il risultato dell’elaborazione dei dati raccolti ed illustra in modo conciso lo stato attuale (in nero), la crescita prevista (in verde) ed i risultati che si desiderano ottenere con il trattamento (in rosso). La caratteristica principale del design del Trattamento (VTO) è illustrazione degli spostamenti dentari in cinque aree di sovrapposizione: una per il mento, una per il mascellare superiore, una per i denti superiori, una per quelli inferiori ed una per le arcate dentarie viste dall’alto. In questo modo le modifiche ottenute mediante gli apparecchi ortodontici, con le conseguenti modifiche del profilo, risultano facilmente comprensibili da pazienti e genitori.


ORTOPEDIA MAXILLO-FACCIALE

Queste patologie vengono trattate in equipe composte dal pediatra, otorinolaringoiatra, foniatra, psicologo, chirurgo maxillo-facciale e ortognatodontista, che ha il compito di modificare la crescita e di stabilire i tempi e le modalità di intervento insieme col chirurgo, e di costruire le ventuali protesi otturatorie per una corretta fonazione insieme col foniatra, e di migliorare la funzione respiratoria con l'ausilio dell'otorinolaringoiatra.
Al pediatra è affidato il ruolo di coordinatore e responsabile delle problematiche comuni ai diversi presidi terapeutici utilizzati.


ORTODONZIA

Correzione delle anomalie di posizione dei denti e dei rapporti di occlusione maxillo-mandibolari. (Per saperne di più).


ORTODONZIA LINGUALE

In alcuni casi è possibile utilizzare apparecchiature linguali per salvaguardare l’estetica del paziente. Essa consiste nell’applicazione dei racket dal lato interno, quello rivolto verso la lingua. Questo tipo di approccio risulta assolutamente invisibile e, nei casi di contrazione delle arcate dentarie, risulta molto più efficiente di quello vestibolare (esterno, visibile) Grazie a questa metodica il trattamento ortodontico non comporta più per i pazienti in cura la preoccupazione dell'inestetismo del sorriso durante il trattamento. Anzi permette di apprezzare il miglioramento dell'allineamento dei denti sin dall'inizio. Il lieve imbarazzo fonetico dovuto all'interferenza dei brackets con la lingua viene superato in pochi giorni di adattamento, e solo in casi rari può richiedere fino a un mese. La difficoltà di selezionare i casi idonei per un trattamento ortodontico linguale e la maggiore complessità operativa degli ortodontisti fanno sì che questa tecnica sia poco diffusa nel mondo ed usata in Italia da pochi specialisti.


ORTODONZIA ESTETICA

Secondo la Scienza Bioprogressiva, da noi praticata, gli apparecchi vengono applicati in maniera progressiva seguendo una logica legata agli obiettivi da raggiungere. I primi denti ad essere interessati sono di solito i molari considerati le fondamenta dell’occlusione. Successivamente gli incisivi inferiori, coperti dal labbro inferiore ed i premolari ed i canini nascosti dalle guance. L’ingranaggio di molari e canini è alla base di una buona riuscita del trattamento e di una sua difficile recidiva. Con questo approccio gli incisivi superiori, che sono i denti più visibili e sono considerati il tetto dell’occlusione vengono di solito interessati nelle ultime fasi della terapia, sino al raggiungimento dell'obiettivo prefissato.


ORTODONZIA PRECHIRURGICA

Le dismorfosi cranio-facciali vengono diagnosticate e analizzate in collaborazione con il chirurgo maxillo-facciale e trattate con specifiche apparecchiature ortodontiche per ottimizzare i risultati e i tempi del trattamento. I casi che non sono stati trattati durante l’accrescimento, ma che necessitavano di una correzione ortopedica, cioè di spostamento delle basi ossee, possono essere oggetto di trattamento ortodontico-chirurgico in età adulta. La chirurgia maxillo-facciale si dedica al trattamento completo dei problemi chirurgici che colpiscono la bocca, i mascellari e la faccia.
La chirurgia ortopedica dei mascellari é al tempo stesso una chirurgia funzionale e una chirurgia estetica perché da una parte corregge l’occlusione dentaria conseguendo una migliore funzione masticatoria e dall’altra normalizza l’aspetto estetico del viso migliorando l’armonia tra le differenti componenti facciali.
Nella diagnosi e nel successivo trattamento sono necessari procedimenti combinati dell’ortodontista e del chirurgo che si occupa di chirurgia ortognatica (che è una specialità nell’ambito della chirurgia maxillo-facciale). L’intesa tra chirurgo ed ortodontista é fondamentale per la riuscita del trattamento e solo una stretta collaborazione e quasi una simbiosi tra i due prima, durante e dopo l’intervento chirurgico oltre alla comprensione dei differenti passaggi da parte del paziente sono la chiave per un risultato di successo e di soddisfazione.
Negli ultimi anni vi sono stati notevoli progressi in questa chirurgia per il miglioramento dei metodi diagnostici e clinici e per le nuove tecniche terapeutiche.
Grazie al raffinamento delle tecniche clinico-diagnostiche che si basano sulla individuazione precisa dei difetti estetici e possono essere esemplificate con il maneggiamento computerizzato di foto e radiografie; alla sofisticazione e ottimizzazione delle tecniche ortodontiche che permettono di restaurare una adeguata armonia dento-alveolare; ai tipi di intervento che vengono effettuati all’interno della bocca senza nessuna incisione cutanea e perciò senza nessuna ferita esterna visibile; al fissaggio mediante placchette e viti in titanio miniaturizzate che permettono un rapido recupero delle funzioni del paziente poiché non é necessario nessun blocco intermascellare.
In molti casi ai procedimenti principali su mascellare superiore e mandibola possono essere aggiunti interventi complementari di chirurgia minor come mentoplastica, rinoplastica, lipectomia, plastica delle guance e delle labbra, lifting, che migliorano il risultato estetico.


GNATOLOGIA

Correzione delle patologie dell’articolazione temporomandibolare e delle dislocazioni mandibolari. (Per saperne di più).


GNATOLOGIA ESTETICA

Le patologie dell’articolazione temporomandibolare vengono, di solito, curate mediante l’applicazione di un apparecchio sull’arcata inferiore (meno visibile), che ricalca la forma e il colore dei denti naturali, risultando, cosi, meno evidente.


FLUORIZZAZIONE

Su tutti i pazienti vengono effettuate delle sedute di fluoroprofilassi prima, durante e dopo l’applicazione dell’apparecchio ortodontico. (Per saperne di più).


PROTEZIONI DENTALI

Attraverso una semplice impronta è possibile realizzare speciali "Protezioni Dentali" individuali, per ogni tipo di sport, secondo le direttive PLAYSAFE. (Scopri di cosa si tratta).


ODONTOIATRIA GENERALE

All’interno del Centro è possibile usufruire di specialisti in parodontologia, protesi e chirurgia orale.


PEDODONZIA

Tutte le patologie del cavo orale del bambino possono essere diagnosticate e curate. Particolare attenzione viene data alle patologie cariose dei denti da latte. La perdita prematura di un dente da latte può essere causa di problemi di eruzione per perdita di spazio dei denti permanenti. Un’attenta analisi delle condizioni dei denti viene eseguita per valutare la permanenza e quindi la cura dei denti da latte o l’avulsione con applicazione di un mantenitore di spazio.


AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (Corsi e Seminari)
Il Centro è dotato di una sala conferenze dove vengono tenute lezioni e seminari di ortodonzia, gnatologia e chirurgia. (Per saperne di più).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.centrodiortodonzia.it