

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA
Dottorato di Ricerca in Ortognatodonzia Intercettiva XVII Ciclo
Coordinatore Prof. M. Caltabiano
LA POSIZIONE DEL PRIMO PREMOLARE SUPERIORE PERLASTABILITÀ DELL'OCCLUSIONE
S. SAMBATARO
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Uno dei più importanti siti di stabilità dell’occlusione è l’area premolare. La posizione del primo premolare inferiore è fondamentale nella determinazione della forma dell’arcata. Inoltre, i primi premolari superiori contribuiscono alla bellezza del sorriso riducendo i corridoi buccali quando si trovano più vestibolari rispetto al canino e in proporzione aurea con i quattro incisivi superiori (Fig. 1, 2).1
La maggior parte delle prescrizioni disponibili sul mercato prevedono bracket spessorati, con torque corono-linguale e senza rotazione per il primo premolare, 2-7 come raccomandato da Angle nel 1929.8-9
Studi statistici su occlusioni di: soggetti non trattati in prima classe senza affollamento; pazienti trattati e rivalutati a dieci anni dalla fine della terapia; crani con dentatura perfetta; sezioni sagittali e trasversali di crani con dentatura perfetta, mostrano un diverso arrangiamento dei denti che si trovano in quest’area (Fig. 3, 4 e 5).10 L’ampiezza e la posizione del primo premolare è la seconda chiave dell’occlusione come descritto da Ricketts nel 1953 (Fig. 6).10 Il primo premolare inferiore riceve tre contatti. Contatto #6 (Fig.7A) con il piano inclinato distale del canino superiore. Contatto#7: la fossa distale riceve la cuspide linguale del primo premolare superiore (Fig.7B). Contatto #8 Il piano inclinato distovestibolare contatta con il piano inclinato mesiale della cuspide vestibolare sul versante linguale (Fig.7C). Il primo contatto mantiene stabile la posizione del canino superiore ed è considerato chiave della I classe canina; il terzo contribuisce alla stabilità dell’occlusione; ma il più importante sul piano verticale è il contatto #7. Teleologicamente questo è il sito dove viene determinata l’altezza facciale inferiore. Il primo molaretto deciduo inferiore è il primo dente posteriore a derompere e quando riceve il contatto dal primo molaretto deciduo superiore il piano occlusale viene determinato (Fig. 8). 11 Affinché cuspide linguale del primo premolare superiore contatti con la fossa distale del primo premolare inferiore essa deve trovarsi in posizione più mesiale di quanto assunto dalla maggior parte degli autori (Fig. 9). Una linea dritta dovrebbe passare per le cuspidi dei primi premolari come descritto da Ricketts (Fig. 10).12 Per raggiungere questo risultato è necessario che il primo premolare sia distoruotato. Ricketts10-15 ha suggerito di posizionare il bracket 1 mm più mesiale. McNamara,16-17 Bennet e Mclaughlin 6 consigliano lo stesso accorgimento nel posizionamento dell’attacco del secondo premolare superiore. 2



- Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4



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- Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8



- Fig. 9 Fig.10 Fig. 11Fig. 12
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- Fig. 13
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Obiettivo della ricerca. Lo scopo del presente lavoro è di determinare il corretto valore dirotazione distale del primo premolare superiore per raggiungere l'ideale occlusale terapeutico.
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Materiali e metodi. Sono state analizzate le fotocopie occlusali di 29 modelli in gesso di arcata superiore di una popolazione ortodontica non affetta da grave malocclusione, anomalie dentarie e sindromi cranio facciali. Un bracket .0185” x .030” con un filo .016” x .022” è stato posizionato al centro della superficie vestibolare del primo premolare superiore. Sono state rilevate due misurazioni angolari: la prima, denominata “distorotazione anatomica”, è stata ottenuta misurando l'angolo formato dalla perpendicolare al filo inserito nel bracket con la linea passante per la cuspide vestibolare e quella linguale ed è stata eseguita in 58 elementi (Fig. 11); per la seconda misurazione, denominata “rotazione vestibolare”, sono stati selezionati 23 primi premolari (gli elementi ove il filo non rappresentava la linea vestibolare sono stati eliminati); essa è stata ottenuta misurando l'angolo formato dalla linea vestibolare e il piano sagittale mediale del modello (Fig. 12). Sui dati ottenuti è stata eseguita l'analisi statistica descrittiva e inferenziale.
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Risultati. La valutazione dei dati mostra che la rotazione distale del primo premolare superiore è di 8,66°.
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Conclusioni. I valori ricavati indicano che per il corretto rapporto tra la cuspide palatale del primo premolare superiore e la fossetta distale del primo premolare inferiore è necessaria una rotazione distale del primo
premolare superiore di 8,66°. Per ottenere tale risultato è stato messo a punto un semplice metodo clinico (Fig. 13).
Bibliografia
1. Ricketts R.M.: The Golden Divider.J. Clin. Orthod. XV Nov. 11 1981.
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5. Giannelly A.: La tecnica bidimensionale. Orteam. Milano, 1994.
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7. Viazis A.D. Terapia Bioeffciente. Orteam Milano,1996.
8. Angle E.H.: The Latest and Best in Orthodontic Mechanism. The Dental Cosmos. Vol. LXX, No. 12, Pasadena, CA, 1928.
9. Angle E.H.: The Latest and Best in Orthodontic Mechanism. The Dental Cosmos. Vol LXXI, No. 2, Pasadena, CA, 1929.
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15. Ricketts R.M.: Concepts of Mechanics and Biomechanics, American Institute for Bioprogressive Education, Scottsdale, Arizona, Ricketts Research Library and Learning Centre, Loma Linda University, California, 1997.
16. McNamara J.A., Brudon W.L.:Orthodontic treatment in the mixed dentition. Needham Press, P.O Box 130530, Ann Arbor, MI 48113-0530, 1993. ISBN 0-9635022-1-2.
17. McNamara J.A.World J Orthod 2000;1:45-54